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Assegno divorzile: la revoca dell’assegno decorre dal passaggio in giudicato della pronuncia di scioglimento del matrimonio

quotidianogiuridico.it

La Suprema Corte di Cassazione, Sez.I, con provvedimento del 15 dicembre 2017, n. 30257, Presidente e relatore dott. Pietro Campanile, si è pronunciata sull’assegno di divorzio nelle more della determinazione delle Sezioni Unite cui è stata rimessa la questione sulla natura assegno divorzile. Sebbene l’esito sia in linea con la pronuncia n. 11504 del 10 maggio 2017, che ha avviato il revirement sulla questione dell’assegno divorzile, la decisione in commento statuisce che il diritto a ricevere l’assegno divorzile sorge se risulta l'insussistenza dei mezzi adeguati per condurre un tenore di vita dignitoso, anche in rapporto a quello goduto in costanza di matrimonio – distinguendosi dunque sotto tale profilo dalla pronuncia di maggio. Questa decisione riconosce infine, in conformità con altre precedenti pronunce della Suprema Corte, che la data dalla quale l’assegno divorzile non è dovuto è quella del passaggio in giudicato della sentenza che si pronuncia sulla cessazione degli effetti civili del matrimonio.