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11/01/2016
Lavoratore: legittimo il pedinamento con investigatore e gps

Informazione e consulenza legale del 09.01.2016

Il datore di lavoro può tracciare i movimenti del dipendente che, durante l’orario di lavoro, si allontana dall’azienda: il gps nell’auto aziendale e l’agenzia investigativa privata sono prove sufficienti per il licenziamento. Avviene nei confronti del dipendente che, durante il proprio turno, si ferma al bar o alle tavole calde; a quello che, durante la malattia, viene trovato a fare footing per strada o a svolgere altre attività di lavoro; o ancora a quello che, benché assente per i permessi della legge 104, invece svolge altre attività personali o, addirittura, viene trovato la notte in discoteca. È tutto legittimo: a confermarlo è stata più volte la giurisprudenza, anche la stessa Cassazione. Non c’è privacy che tenga, né tantomeno il divieto di controlli a distanza, sancito dallo Statuto dei lavoratori, si può applicare a comportamenti tenuti fuori dall’azienda o, comunque, nei casi in cui il controllo serve per reprimere illeciti ai danni del patrimonio aziendale.